Professione: consigliere parlamentare. A luglio il "concorsone" alla Camera
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Ultimo aggiornamento il 9 maggio 2019 alle 18:27

Professione: consigliere parlamentare. A luglio il “concorsone” alla Camera

Quello estivo sarà il primo di quattro bandi previsti a Montecitorio. Tra 250 e 300 i posti disponibili per stipendi da 40 a 300mila euro annui lordi

Il lavoro di consigliere parlamentare non sarà dei più semplici ma è tra i mestieri più ambiti per gli appassionati di politica. A maggior ragione, se si guadagna uno stipendio minimo di 65.000 euro lordi annui per arrivare sino a 146.000 dopo dieci anni di servizio e 360.000 dopo quarant’anni.

A luglio, tutti coloro che saranno in possesso dei requisiti fissati nel bando di concorso indetto dalla Camera potranno giocarsi la possibilità di diventare consigliere al Parlamento Italiano.

 

 

Il “concorsone”

Quello dell’estate ventura è il primo di quattro bandi di concorso indetti dalla Camera per l’assunzione di un numero variabile (ancora da definire) tra 250 e 300 dipendenti, che si affiancheranno agli attuali 1.063, divisi in cinque livelli funzionali e retributivi. I tre bandi successivi a quello di luglio si svolgeranno, invece, nel 2020.

 

Tra i requisiti richiesti in questo primo bando per consiglieri parlamentari ci sono la laurea quinquennale ed il superamento di due prove scritte e due orali. La prima prevede un test a risposta multipla (corretto automaticamente) su materie quali: diritto costituzionale, amministrativo e civile; diritto e procedura parlamentare; diritto dell’Unione europea e politica economica. La seconda prova scritta verterà, invece, sulla storia d’Italia dal 1848 a oggi e, in maniera specifica, su diritto costituzionale, parlamentare, amministrativo e civile.

L’orale consisterà, infine, in un colloquio su tutte le materie dello scritto e un esame in cui il candidato dovrà dimostrare la conoscenza di una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Alla prova saranno ammessi soltanto coloro che godranno dei diritti politici e che saranno fisicamente idonei all’impiego (sarà la stessa Amministrazione a disporre gli accertamenti sanitari necessari), secondo quanto stabilito all’art.52 del Regolamento dei Servizi e del Personale della Camera. 

 

 

Attualmente i consiglieri parlamentari sono 127 e svolgono funzioni di organizzazione e direzione amministrativa, di revisione e controllo delle procedure contabili, di certificazione, di consulenza procedurale, di studio e di ricerca, di assistenza giuridico-legale, di organizzazione e direzione delle attività connesse alle relazioni istituzionali con enti nazionali ed internazionali.

Lo stipendio che guadagneranno questi giovani candidati varierà da 65.000 euro l’anno lordi, all’entrata in servizio, fino a 146.000 dopo dieci anni di servizio e 360.000 dopo quarant’anni.

Una retribuzione che fa gola un po’ a tutti, non solo agli appassionati di politica, soprattutto di questi tempi fatti di instabilità e precariato. A definire esattamente il salario individuale ci penserà, comunque, l’Ufficio di Presidenza dopo un confronto, aperto già dal presidente Fico, con i sindacati.

I compensi attuali, già ridotti rispetto agli anni precedenti dall’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, dovrebbero tornare a diminuire.

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