Competenze digitali: 345.000 offerte nel 2018 ma mancano i professionisti immagine-preview

Lug 5, 2019

Competenze digitali: 345.000 offerte nel 2018 ma mancano i professionisti

La ricerca condotta da Talent Garden e Nesta. "Il 27% degli italiani non usa Internet", dice Guido Scorza del team di Trasformazione Digitale del Governo

In Italia stiamo assistendo a una vera e propria emergenza digitale. “Solo il 76% degli italiani, contro una media OCSE dell’84%, utilizza la rete Internet”, ha affermato Guido Scorza del team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, durante la Techstars Startup Week di Torino.

La lacuna è emersa anche dalla ricerca “Le competenze digitali in Italia”, condotta da Talent Garden insieme a Nesta Italia, volta a elaborare una mappatura del mercato nel nostro Paese con l’obiettivo di scoprire come il digitale stia impattando sul mondo del lavoro.

Nel 2018, le offerte di lavoro in tale campo sono state quasi 345.000, non corrispondenti ad altrettante domande, anzi. Quello che è emerge dal report è una netta carenza di competenze nel settore.

 

Competenze digitali: i settori in cui c’è più richiesta

Se la maggior parte delle offerte di lavoro digitale si concentrano nel Nord Italia (per il 77%), è Milano la capitale indiscussa, raccogliendo da sola oltre il 20 % delle opportunità lavorative in questo ambito. Quota che sale al 37% se si considera l’intera Lombardia. Tra i settori che più vanno a caccia di professionisti in tale campo spicca l’ICT ma anche la manifattura, con il 26% di richieste di professionisti digitali sul totale, soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna.

Tra le figure professionali più ricercate ci sono, in prima posizione, gli sviluppatori (51.473 richieste), ai quali viene chiesto soprattutto l’utilizzo di modelli di progettazione software, l’analisi dei requisiti e la programmazione.

Secondo posto per disegnatori tecnici, con 30.967 offerte di lavoro, che devono essere in grado di creare disegni AutoCAD, utilizzare software di disegno tecnico e software grafico. Al terzo posto, gli operatori di macchine utensili per la lavorazione dei metalli, che registrano 28.268 richieste e devono sapere come programmare un controller CNC e utilizzare macchinari di taglio laser di foratura.

 

Le skills più ricercate

Data analyst, esperti di cyber security, machine learning e big data sono le figure più richieste. La conoscenza e la gestione dei dati sono, oramai, strumenti imprescindibili in numerosi settori come il marketing, la pubblica amministrazione, la manifattura e la finanza.

“Ma non sono soltanto queste le skills più ricercate – afferma Roberto Rossi, Head of Randstad Technologies – le aziende oggi richiedono soprattutto intelligenza emotiva e creatività. Competenze che non possono essere replicate da robot, i quali, invece, sostituiranno coloro che assolvono a funzioni ripetitive e continuative”.

Creatività ed empatia sono due aspetti della sfera umana ricercatissimi in campo aziendale – sostiene Lorenzo Maternini, Country Manager Italy Talent Garden – disponiamo di tecnologie potentissime ma spesso, in Italia, non siamo educati su come usarle”.

 

Leggi anche: Techstars Startup Week Torino powered by OGR: 4 giorni all’insegna del Tech

La formazione post laurea

Talent Garden Innovation School offre diversi Master incentrati sulla formazione di professionisti esperti in campi quali la Data Science, l’Artificial Intelligence, la Business Data Analysis, la Digital Transformation, il Content Design, il Digital Marketing.

“Talent Garden forma professionisti laddove c’è una forte carenza – afferma Giulia Amico Di Meane, direttore di Talent Garden Innovation School – Il sistema universitario, in primis, dovrebbe integrare il mondo del lavoro con lo studio teorico. Resta, comunque, necessario trasmettere agli studenti una solida base di studio ma, ancora oggi, lavoro e Università sono troppo distanti. Dal punto di vista corporate, invece, la formazione digitale del personale deve diventare un asset strategico di business per aziende e PMI, le quali devono capire che, oggi, non possono più farne a meno”.

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