Lavoro, 7 consigli per rendere meglio - Smart Working
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Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2019 alle 8:02

Lavoro, 7 consigli per rendere meglio

Dall'alimentazione al sonno passando per l'attività fisica, ecco come schivare sconforto, terrore e stress da deadline

Come fare a rendere al meglio sul luogo di lavoro? In altre parole, a non farsi bloccare dalle scadenze, a schivare lo sconforto e il terrore, lo stress e le preoccupazioni? E magari a far segnare risultati peggiori?

Page Personnel, brand di PageGroup che è leader di mercato nella ricerca e selezione di impiegati e giovani professionisti qualificati, ha pensato di stilare sette semplici consigli per aumentare le performance sul lavoro.

Durante un’intera giornata, un lavoratore passa in media otto ore in ufficio generando stress da lavoro. Un elemento che si accumula con le attività complesse, le deadline abitualmente stringenti e le responsabilità del proprio ruolo – spiega Fabrizio Travaglini, Senior executive director di Page Personnel – se agli obiettivi sfidanti che l’azienda si aspetta da noi, aggiungiamo gli obiettivi di carriera personali, uno stile di vita non regolare e intere giornate passate al computer o in meeting, il lavoro può davvero diventare snervante. Proprio per questo, abituarsi ad uno stile di vita attivo e sano è fondamentale non solo per ottenere risultati positivi sul lavoro, ma soprattutto per gestire al meglio picchi ed incarichi complessi diminuendo di molto l’accumulo di stress. Affrontare obiettivi personali e professionali in completa lucidità e fermezza è la chiave di molti professionisti di successo”.

Ecco quali sono i suggerimenti per cercare di dare il meglio sul posto di lavoro. Alcuni appaiono pacifici ma vale comunque la pena tenerli sempre presenti.

Riposare a sufficienza

È forse tra i consigli più noti ma dormire bene dalle 7 alle 9 ore è un elemento chiave della produttività. Meglio fare attenzione quindi a concedersi un riposo di qualità: più si è riposati, maggiori saranno le probabilità di successo sul lavoro.

Alimentazione equilibrata per lavorare al meglio

Assicurare al proprio corpo la giusta quantità di vitamine, proteine e zuccheri è essenziale: se si alimenta il corpo in maniera ottimale, lo stesso avverrà per la mente. E in più non si avranno cali di energia nei momenti meno opportuni. Meglio seguire una dieta bilanciata con le opportune modifiche nei periodi più intensi.

Attività fisica

Non serve a ogni costo un abbonamento in palestra, è sufficiente andare al lavoro – quando e dove possibile – a piedi o in bicicletta, oppure lasciare l’ufficio all’ora di pranzo per fare una passeggiata. In questo modo, ci si ritaglierà anche un po’ di tempo per pensare e rilassarsi.

Obiettivi reali e misurabili

Troppi compiti da portare a termine, magari in poco tempo, sono l’opposto di una mansione svolta al meglio. Fissare obiettivi irrealistici non solo rischia di esercitare una pressione inutile sul lavoratore ma molto probabilmente porterà a commettere qualche errore. Un piccolo segreto è fissare obiettivi raggiungibili per il giorno e per la settimana a venire, in questo modo sarà possibile eseguire i compiti a blocchi e iniziare a spuntare gli elementi dalla lista delle cose da fare e, di conseguenza, aumentare le tue performance sul lavoro.

Soft skills da coltivare

Una necessità contemporanea. Lavorare sulle proprie capacità a 360 gradi, oltre a contribuire alla propria crescita professionale e interiore, è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del team in cui si lavora.

Organizzarsi per non essere travolti

I periodi di fuoco, le scadenze e le deadline non mancano mai e, se non gestiti al meglio, possono compromettere i risultati. Le classiche “to do list” con priorità sono le ancore di salvezza in questi casi, in quanto facilitano l’elaborazione delle varie mansioni da compiere e le priorità da tenere a mente.

Non solo lavoro: il tempo per sé stessi è importante

Lo stress sul lavoro causa solo problemi. Ritagliarsi dei momenti per riposare e staccare la spina si rende una vera e propria necessità. Non si tratta di perdere tempo, ma solo di ricaricare le pile e aumentare la produttività una volta tornati operativi.

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