Yobs, la startup che applica l’intelligenza artificiale alla selezione del personale - Smart Working
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Ultimo aggiornamento il 13 agosto 2020 alle 7:30

Yobs, la startup che applica l’intelligenza artificiale alla selezione del personale

Obiettivo di Yobs Thecnologies è aiutare le aziende a valorizzare i talenti lungo il loro life time all’interno dell’organizzazione: dalla selezione, all’internal mobility, fino all’outplacement. Il tutto grazie a soluzioni in grado di capitalizzare correttamente la ricchezza dei dati

Yobs Technologies, startup fondata nel 2016 in California da due giovani imprenditori europei, Raphael Danilo e Federico Dubini, ha raccolto nello scorso ottobre un investimento di 280 mila euro dai soci di Italian Angels for Growth – IAG insieme a Fabio Mondini, partner investitore del network IAG. Oggi punta ad affermarsi nel mercato del talent acquisition e del talent management, che negli ultimi anni hanno dimostrato una forte esigenza di digitalizzazione e ottimizzazione dei processi.

Gestire i talenti puntando sulle soft skill

La startup Yobs ha collaborato con dipartimenti di Industrial Psychology, esperti di Data Science e HR per trovare nuove soluzioni – basate sull’analisi dei dati – a supporto dei processi di talent decision delle grandi aziende.

Le analisi preliminari condotte hanno mostrato che nell’era dell’automation, la personalità, i soft skills, l’emotional intelligence sono diventati, e saranno sempre più, i parametri essenziali per misurare le performance dei candidati e delle persone all’interno delle organizzazioni. La soluzione sviluppata da Yobs permette in tal senso di interpretare oltre 400 parametri raccolti attraverso video interviste (espressioni facciali, grammatica, sintassi …), registrare gli indici di performance di ogni azienda e valutare e di conseguenza suggerire i migliori profili in base a dati scientifici.

Ma quali sono i benefici, confermati da alcune società clienti della startup, fra cui figurano diverse aziende finanziarie, fashion e retail Fortune 2000s?

Aumentare la velocità di assunzione del 62%, il successo dei colloqui del 45% e la diversità dei talenti scelti del 61%.

 

“Molte aziende italiane operative a livello globale”, ha detto in proposito Federico Dubini co-founder, “hanno bisogno, e più di altre, di ottimizzare i propri processi Hr per competere sul mercato, perché il primo asset di ogni azienda sono le proprie persone: il nostro obiettivo è quindi valorizzare i talenti nel loro percorso in seno all’organizzazione, dalla selezione all’internal mobility fino all’outplacement”.

 

Il processo decisionale

Oggi molte decisioni vengono ancora prese in modo soggettivo. Anche dopo decenni di esperienza, è difficile conoscere e individuare performance drivers e potenzialità in diversi mercati, e in diverse posizioni. Le decisioni soggettive, inevitabilmente, rendono i processi molto lunghi, favoriscono pregiudizi espliciti e impliciti, impattano negativamente la performance e la crescita dei candidati.

 

L’investimento di Italian Angels for Growth

Yobs opera e punta ad affermarsi nel mercato del talent acquisition e del talent management, che negli ultimi anni hanno dimostrato una forte esigenza di digitalizzazione e ottimizzazione dei processi. Mercato che ha infatti raggiunto i 120 billion di dollari negli Stati Uniti e i 420 billion di dollari a livello globale.

L’ultimo round di finanziamento chiuso dalla società a ottobre 2019 riguarda da vicino anche l’Italia, visto e considerato che fra i sottoscrittori dell’aumento di capitale da 2 milioni di dollari ci sono, con un investimento di 280mila euro, anche i soci di Italian Angels for Growth e Fabio Mondini, partner investitore del network Iag.

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