Svizzera: ok al salario minimo di 3.800 euro. Il più alto al mondo
single.php

Ultimo aggiornamento il 3 ottobre 2020 alle 11:42

Svizzera: ok al salario minimo di 3.800 euro. Il più alto al mondo

La paura del Covid nel Cantone fa 4.000. Ovvero i franchi svizzeri che i dipendenti ritroveranno in busta paga

Il 58,15 per cento degli elettori elvetici ha detto “sì” alla norma che fissa a 4.000 franchi, per la precisione 4.086, il salario minimo da garantire ai propri dipendenti. Per gli imprenditori scatta insomma l’obbligo di corrispondere una paga oraria di almeno 23 franchi, per un totale di 41 ore di lavoro settimanali. Al cambio con la nostra valuta, siamo sui 3.800 euro al mese sotto cui non si può scendere.

Leggi anche: Lavoro, trucchi per non fallire il colloquio online al tempo del Covid

La richiesta dietro l’aumento del salario minimo

Il ritocco all’insù del salario minimo è stato oggetto di una consultazione popolare, molto frequenti in Svizzera, ultimo passo di una vera e propria battaglia messa in atto nei mesi scorsi dai sindacati e dai partiti di sinistra (contrarie, invece, le forze politiche di destra e i rappresentanti del mondo dell’industria). Secondo chi ha sostenuto la campagna elettorale per rivedere verso l’alto il salario minimo, a Ginevra sarebbe impossibile vivere con uno stipendio che non raggiunga i 4000 franchi mensili. Chi invece avversava la novella legislativa lo ha fatto adducendo il rischio che a beneficiarne siano i transfrontalieri, soprattutto quelli che lavorano in Francia e portano perciò la ricchezza altrove.

Leggi anche: Scuola, concorso straordinario per il Covid, fissata la data

Del resto, che Ginevra sia una città molto cara lo dice il numero di Paperoni presenti: sono 1344 i cittadini con un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari su una popolazione di nemmeno mezzo milione di abitanti. Mentre il PIL pro-capite è tra i più elevati al mondo: oltre 75 mila dollari a testa. Eppure, i referendum precedenti a questo, sempre sull’aumento del salario minimo, risalenti al 2011 e al 2014, non erano andati a buon fine. A far cambiare idea agli svizzeri, pare, la grave crisi del Covid-19, che ha eliminato i turisti e reso tutto più incerto. Insomma, anche i ricchi piangono, ma con un mensile di 3.600 euro avranno almeno di che consolarsi.

Leggi anche: Tutti i lavori e i servizi messi in crisi dallo smart working

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter